Sabatini Nuova Gestione Antica Tradizione

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Sabatini  ha oltre un secolo di vita, e proprio in questi giorni Julian Golemi, giovane imprenditore della ristorazione fiorentina, ne ha rilevato la gestione, con l’obbiettivo di conservare intatta tutta la storia e tradizione del ristorante, ma contemporaneamente rilanciando il locale per affrontare le sfide sempre più difficili della ristorazione fiorentina.
Julian si è laureato a Firenze in Scienze Politiche con indirizzo internazionale, ma contemporaneamente ha sempre lavorato nella ristorazione per mantenersi agli studi. Dopo varie esperienze in locali storici come Donnini e Giubbe Rosse ha preso in gestione prima il bar i Visacci, il ristorante Cantastorie e poi il ristorante Il Paiolo, che in due anni ha portato al successo. Si è poi innamorato del ristorante Sabatini e della sua storia. Con sacrificio e tanta passione ha deciso di acquistare il ristorante che era attualmente gestito da due grandi professionisti come Carlo Lazzerini e Claudio Schiavi.

Carlo in particolare risentiva della stanchezza di 40 anni di professione, ed ha deciso di cedere alle proposte di Julian, mentre Claudio Schiavi rimarrà come manager del ristorante per accompagnarlo in questa avventura. Julian vuol mantenere intatta tutta la tradizione di Sabatini, manterrà i piatti storici, con utilizzo sempre più di materia prima a chilometro zero, e verrà dato un tocco di freschezza ai piatti e alle presentazioni. Sarà inoltre potenziata la cucina flambè, che attualmente conta 7 piatti, ma che si vuol portare a 20, e che è stata sempre punto di forza del ristorante e sempre più lo sarà, unici al mondo con questa specializzazione nel flambè.

Tutto il personale è stato confermato sia in cucina che in sala. Entrare da Sabatini equivale ad attraversare un secolo di storia, dove artisti, uomini politici, nazionali e internazionali ne hanno calcato le scene. Il maestro Rubinstein, lasciato il pianoforte al Teatro Comunale, voleva sempre il tavolo al centro della sala, Montale vi si rifugiava durante le soste nella città di Dante, Luigi Einaudi, presidente (anche produttore di pregiati vini), lo prediligeva. E ancora Fred Aistare, il presidente Nixon, Juliette Greco, Paul Newman, Alain Delon….fino ai recenti maestro Muti, Zubin Metha, e ancora Madonna, Danzel Washington, Sting  e molti altri ancora…. Ed ora non resta che partire.

Auguri a Sabatini per altri 100 anni di gloria.