Mercoledì, 03 Aprile 2019 20:03

Firenze addio al Dolce Vita e ad un pezzo di Movida In evidenza

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Il Dolce Vita di Piazza del Carmine a Firenze ha chiuso i battenti.

Ha gettato la spugna dopo tanto lottare, contro la crisi, un affitto da 12mila€ al mese e i lavori in Piazza del Carmine. Il Dolce Vita ha chiuso e un pezzo della storica movida fiorentina se ne va. Come tante altre realtà messe a dura prova da amministrazioni e crisi economiche in questi anni.


Un bellissimo punto d'incontro è stato questo locale, che in piazza del Carmine ha visto tantissimi fiorentini viverselo stagione dopo stagione sin dagli anni ‘80. Un cuore che si spezza ecco la verità. Una meta per tutti e per tutte le età, dove assaporare bevande e dove vivere le mitiche serate organizzate era un'esperienza mistica e sensuale.




E vero anche che nel tempo il locale è stato meno frequento infatti i titolari hanno dichiarato a Repubblica: "Non è solo colpa della crisi, siamo rimasti isolati". Già la gestione di Matteo Dolfi, uno storico socio che anni prima aveva rilevato l’attività, si era arreso poi nel 2014 ad un affitto divenuto ormai insostenibile e denunciando già a quel tempo la nuova viabilità dell'Oltrano che aveva creato problemi. Lo spirito del locale negli ultimi anni era cambiato. Un taglio con il passato nel quartiere più romantico di Firenze, che forse non ha premiato.




Il Dolce Vita era Wine Bar, ma anche una Art Gallery, che animava una piazza, ma che negli anni era diventato sempre meno accessibile a causa dei continui provvedimenti alla mobilità che hanno interessato tutto il centro storico. Come un disegno diabolico contro il cittadino, e che vuole creare un epoca di austerità, dove non si può più avere il piacere di godersi la propria città, il proprio centro storico e la propria libertà di vivere un sano diletto e soddisfazione, dopo una giornata di duro lavoro o di impegni frenetici quotidiani.




Il problema però che sta vivendo il centro storico è il nuovo Regolamento Unesco varato dal Comune di Firenze, con la nuova: “Norma anti-furbetti”, che impone ora che al posto di un locale non potrà aprirne un nuovo dello stesso tipo, cioè anche solo un Bar o un ristorante o qualsiasi licenza del genere, a meno che un altro gestore nel centro storico non decida di chiudere e trasferirsi, in questo caso in piazza del Carmine.” E con la restrizione di somministrazione e di orari sempre più rigida.

E così i nuovi gestori del locale lo hanno chiuso e se ne sono andati, portandosi via la licenza di somministrazione. Ora Gennaro Grosso, dovrà trovare nuovi affittuari. Ma ci chiediamo, chi investirebbe o si trasferirebbe ora su una situazione che ha reso difficile l'accesso e soprattutto la possibilità di fare le ore piccole? Ad esempio quando in estate a Firenze si soffoca dal caldo e solo un buon cocktail con ghiaccio e con amici ti aiuta a sopravvivere al caldo e hai voglia di viverti una serata qualsia età tu abbia?

Seguiremo con interesse il futuro di questo pezzo di cuore che è San Frediano e che sta vivendo insieme ai suoi imprenditori un momento molto difficile.
Letto 1491 volte Ultima modifica il Mercoledì, 03 Aprile 2019 20:57

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